VISITA DIETOLOGICA E DIETA PERSONALIZZATA

Nessun alimento “fa bene” o “fa male” in assoluto: ogni persona ha un suo personale metabolismo ritmo di vita e stato affettivo che influenza la propria esigenza alimentare.

Alcuni sintomi acuti, ma più spesso cronici, ci possono segnalare che non stiamo mangiando in modo adeguato al nostro fabbisogno psicofisico: abbiamo perso le coordinate che ci orientano nelle nostre scelte alimentari.

Come mangiamo risente di molti fattori come i ritmi di vita, la comodità, la relazione sociale, il conforto che alcuni cibi ci danno rispetto ad altri e il legame affettivo ad essi connesso.

Ci accomuna, quasi tutti, il fatto che non ci siamo mai posti domande sulla nostra alimentazione, su quali alimenti ci siano utili o dannosi e su quale dieta ci potrebbe corrispondere. Abitudini alimentari, pubblicità, mode sociali, praticità ci conducono in un programma nutrizionale che, molto spesso, ha ben poco a che fare con noi.

In questo senso rivolgersi allo specialista ha come obiettivo promuovere un nuovo incontro con il cibo per sperimentare e riconoscere un modo di mangiare che ci corrisponda energeticamente per qualità e quantità, nel rispetto di ciò che il rapporto con il cibo ha rappresentato e rappresenta per noi.

INTOLLERANZE ALIMENTARI: BIOMETATEST

La sofisticazione degli alimenti e il disordine alimentare che regna nel comune modo di mangiare ha portato allo sviluppo di intolleranze alimentari che, talvolta, può essere utile indagare.

L’intolleranza è una reazione cellulare soggettiva conseguente alla ingestione di uno o più alimenti. Essa può indurre malesseri acuti e cronici a carico di qualsiasi organo, apparato o sistema: cefalea, astenia persistente, disturbi dell’umore, variazioni di peso, disturbi gastrici, meteorismo, alterazioni dell’alvo, problemi della pelle, difficoltà di respiro, ritenzione idrica, vertigini, crampi, afte orali possono trovare origine in una alimentazione inadeguata.

In particolare, le bio-intolleranze alimentari rappresentano una modalità di disturbo che rallenta alcune funzionalità del metabolismo favorendo: accumulo di radicali liberi; carenza di vitamine, aminoacidi, sali minerali; disbiosi intestinale; somatizzazione dello stress in uno o più organi; squilibrio del sistema endocrino-metabolico. Anche l’obesità, può essere favorita da uno o più alimenti non tollerati che agendo come elementi stressanti e di stimolo della ghiandola surrenalica interferiscono sul metabolismo e sullo stimolo della fame.

Il BioMetaTest è un sistema di indagine delle biofrequenze e si effettua mediante l’analisi del capello, o del pelo per gli animali, e permette di valutare intolleranze, carenze, eccessi e anche le influenze tra nutrienti, sali minerali e vitamine così da potere intervenire in modo adeguato su problemi di digestione, disbiosi, osteoporosi, anemie, affaticamento muscolare, dinamicità, resa sportiva, sistema immunitario.

Il Biotest DAPHNE Thema 400 si basa sul principio di biorisonanza della fisica quantistica; il capello (o il pelo) emette la frequenza dell’individuo a cui appartiene e a contatto con le frequenze degli alimenti è in grado di valutare la compatibilità e quindi la tolleranza tra le frequenze del soggetto e delle varie sostanze. Questa tecnica permette di testare un elevato numero di sostanze, circa 600 alimenti, e indicare in percentuale la tollerabilità soggettiva rispetto ad ognuno di essi a partire dal genere, processo di produzione ed elaborazione.

Il grande vantaggio del BioMetaTest è di non dovere escludere interi gruppi alimentari e di conoscere, all’interno di ogni gruppo, la tollerabilità rispetto ai singoli alimenti così che, anche nei casi più complessi, è possibile avere una dieta semplice, varia e sostenibile.

DNA E DIETA

A partire dal campo genetico le più recenti scoperte della ricerca hanno aperto un vasto mondo di possibilità per prevenire determinate patologie, conservare il proprio stato di salute fisica e mentale e rallentare il naturale invecchiamento del proprio corpo, mediante la dieta nutrigenetica.

La nutrigenetica studia la risposta individuale agli alimenti in rapporto alle caratteristiche genetiche scritte sul proprio DNA e all’ambiente in cui la persona vive.

In particolare, la nutrigenetica si occupa di individuare quelle piccole variazioni genetiche che possono tradursi in risposte “errate” dell’organismo all’introduzione di determinati nutrienti. Per alcune persone obesità, adiposità localizzate, osteoporosi, dislipidemie, stati infiammatori, ipercheratosi, maculopatie, stati depressivi o di declino cognitivo, parodontopatie, rappresentano situazioni resistenti a vari trattamenti e terapie proprio a causa di un assetto genetico di predisposizione.

Sebbene tale quadro sia immodificabile, l’astensione o l’assunzione quotidiana di alcuni alimenti possono influenzare positivamente gli effetti patologici della espressione genica.

Allergoline  ha elaborato cinque pannelli test di genetica di nutrizione al fine di mettere in atto una importante azione preventiva e riportare l’organismo verso una condizione di benessere e salute altrimenti non raggiungibili dal soggetto in modo naturale.

  • Pannello DNA e DIETA OBESITÀ E METABOLISMO. Esegue gli screening per: intolleranza al lattosio, metabolismo acido folico nella cardio-protezione, metabolismo dei lipidi (colesterolo-trigliceridi), predisposizione all’obesità, funzionalità del recettore della vit. D, metabolismo degli zuccheri, predisposizione genetica alla celiachia.
  • Pannello DNA e DIETA ANTI-INVECCHIAMENTO. Esegue gli screening per: elasticità cutanea, stato di idratazione cutanea, cheratinizzazione, stress ossidativo, sensibilità cutanea al sole, stato infiammatorio, cito protezione, vascolarizzazione, adiposità localizzata.
    • Pannello DNA e DIETA PROTEZIONE GERIATRICA. Esegue gli screening per: intolleranza genetica al lattosio; predisposizione a osteoporosi, varie forme di neoplasie, Alzheimer, Parkinson, parodontopatie, sindrome metabolica; dislipidemia; alterata ri
    • sposta verso lo stress ossidativo; 
    • sindromi depressive della terza età e risposta farmacologica; declino cognitivo; aumento 
      del rischio di insorgenza di condizioni pro-infiammatorie; artropatie; alto rischio di morbilità e mortalità cardiovascolare; degenerazione della macula; ipertensione;
  • Pannello DNA e DIETA PSICHE. Esegue gli screening per: predisposizione alle sindromi depressive e risposta farmacologica; assetto lipidico e depressione; assetto vitaminico e depressione; serotonina, triptofano e assetto recettoriale;
  • Pannello DNA e DIETA SPORT. Esegue gli screening per: intolleranza genetica al lattosio; riparazione del tessuto muscolare; tempi di recupero; fratture e lesioni spontanee; stato infiammatorio generalizzato; forza muscolare/resistenza; affaticamento; rimozione acido lattico; rischio di tendinopatie e lesioni spontanee di tendini; stress ossidativo; predisposizione genetica alla celiachia.
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